Il Metodo Shaneder®

Un modo diverso di leggere il corpo

Non guarda soltanto dove nasce il sintomo, ma come il corpo si è organizzato nel tempo per conviverci.

L'essenza

Cos'è il Metodo Shaneder

Il Metodo Shaneder è il risultato di un lungo percorso di ricerca sviluppato dal Dott. Mariwan Izat nel corso di oltre quarant'anni di esperienza clinica e di studio nella medicina tradizionale e contemporanea.

Oggi rappresenta un approccio di valutazione e trattamento orientato alla lettura integrata del paziente e dei suoi processi di adattamento.

Il Metodo Shaneder
Lo sguardo clinico

Che cosa vede un professionista formato al metodo?

Di fronte a un paziente, molti professionisti osservano il sintomo, la struttura coinvolta o la limitazione funzionale.

Il professionista formato con questo approccio cerca di comprendere qualcosa di più.

Osserva come il corpo si è adattato nel tempo, quali compensi ha costruito e quali connessioni si sono create tra sistema nervoso, muscolatura, articolazioni e movimento.

In questa prospettiva, dolore e disfunzione non rappresentano soltanto un problema da correggere, ma anche un'informazione preziosa sul modo in cui l'organismo ha cercato di mantenere il proprio equilibrio.

Comprendere questi processi significa sviluppare una lettura più ampia del paziente e orientare la valutazione e l'intervento in modo più consapevole e preciso.

È questa capacità di osservazione a rappresentare uno degli aspetti più caratteristici del metodo.

La differenza

Perché il metodo è diverso

Oltre il sintomo

Molti approcci terapeutici concentrano l'attenzione sulla zona dolorosa o sulla struttura che presenta la disfunzione. Il Metodo Shaneder propone una prospettiva diversa.

Attraverso oltre quarant'anni di esperienza clinica, il Dott. Mariwan Izat ha sviluppato un approccio che insegna a osservare il paziente come un sistema integrato, in cui sistema nervoso, muscolatura, articolazioni, postura e capacità di adattamento sono profondamente interconnessi.

Dimostrazione pratica del metodo

"Non ti insegno soltanto dove intervenire. Ti insegno a comprendere perché il corpo si è organizzato in quel modo."

Dott. Mariwan Izat

Ogni dolore, limitazione funzionale o alterazione del movimento rappresenta spesso il risultato di una serie di adattamenti che il corpo ha costruito nel tempo per mantenere il proprio equilibrio.

Per questo il professionista formato con questo metodo impara a osservare non soltanto dove il sintomo si manifesta, ma anche come l'organismo si è organizzato attorno ad esso, riconoscendo le connessioni e i compensi che possono contribuire al mantenimento della disfunzione.

L'obiettivo non è concentrarsi esclusivamente sulla zona interessata, ma sviluppare una capacità di lettura più ampia e approfondita della persona, per orientare la valutazione e l'intervento in modo più preciso e consapevole.

Più che insegnare una serie di tecniche, il metodo forma il professionista a comprendere come il corpo si adatta, si organizza e reagisce nel tempo.

Questa capacità di osservazione e ragionamento è uno degli elementi che ne rappresentano il tratto distintivo.

L'operatività

I tre pilastri del metodo

La valutazione e l'intervento si articolano in tre pilastri operativi.

1

Ascolto

La valutazione parte dalla relazione con il paziente e dalla capacità di osservare e interpretare i segnali che il corpo esprime attraverso il movimento, la postura e i sintomi.

2

Manipolazione osteoarticolare

Tecniche sui capi ossei e sulle articolazioni finalizzate a favorire il recupero della mobilità, della funzione e dell'equilibrio posturale.

3

Riattivazioni neuromuscolari

Tecniche che coinvolgono sistema nervoso, muscolatura e tessuti, con l'obiettivo di favorire una migliore organizzazione funzionale del movimento e delle risposte adattative dell'organismo.

Le fondamenta

I principi del metodo

Dietro le tecniche, il metodo si fonda su tre principi che orientano l'osservazione del paziente e la pratica professionale.

Il corpo come sistema adattivo

Il corpo possiede una straordinaria capacità di adattamento e autoregolazione. Dolore, rigidità e alterazioni del movimento rappresentano spesso il risultato di strategie che l'organismo ha sviluppato nel tempo per mantenere il proprio equilibrio.

Per questo il professionista impara a osservare non solo il sintomo, ma anche i processi di adattamento che lo hanno generato e che possono contribuire al suo mantenimento.

L'ascolto e la centralità del paziente

Ogni paziente esprime la propria storia attraverso il corpo, il movimento e i sintomi che manifesta.

Il metodo insegna a sviluppare una capacità di osservazione e ascolto che consenta di cogliere i segnali utili alla valutazione, costruendo un percorso di intervento personalizzato e coerente con le caratteristiche della persona.

La relazione terapeutica

La qualità della relazione tra professionista e paziente rappresenta una componente fondamentale del percorso di cura.

Fiducia, ascolto e collaborazione favoriscono una partecipazione più consapevole del paziente e creano le condizioni per un lavoro terapeutico più efficace e duraturo nel tempo.

La valutazione clinica
La valutazione

Cosa rende efficace il metodo

Uno degli aspetti centrali è la qualità della valutazione iniziale.

Leggere il corpo come un sistema integrato consente al professionista di individuare non soltanto il punto in cui il sintomo si manifesta, ma anche i fattori e i processi di adattamento che possono contribuire al mantenimento della disfunzione.

Questa capacità di osservazione orienta il ragionamento clinico e permette di costruire interventi più coerenti con le caratteristiche del paziente e della sua storia.

Gli ambiti

Un metodo per la pratica professionale

Il metodo può arricchire la pratica di medici, fisioterapisti, osteopati e massofisioterapisti offrendo strumenti per osservare il corpo e orientare l'intervento con maggiore consapevolezza e precisione.

Medici
Fisioterapisti
Osteopati
Massofisioterapisti

È utile anche ai professionisti che non eseguono manipolazione diretta: la parte di valutazione e di lettura del paziente offre strumenti preziosi per orientare il proprio lavoro e collaborare con altri specialisti.

Il percorso

Come si impara il metodo

Il Metodo Shaneder si apprende attraverso la formazione dello Shaneder Institute.

Il punto di ingresso sono i workshop: giornate intensive in aula, a numero chiuso, nelle quali si lavora su casi clinici reali sotto la guida diretta del Dott. Mariwan Izat.

L'apprendimento avviene attraverso l'osservazione, la pratica e il confronto diretto, con l'obiettivo di trasferire non soltanto tecniche operative, ma anche il modo di ragionare e di leggere il paziente che caratterizza l'approccio.

Da qui è possibile proseguire con i percorsi formativi avanzati per approfondire e consolidare le competenze acquisite.

Scopri i nostri workshop
1
Workshop in aula
Giornate intensive a numero chiuso su casi reali.
2
Osservazione e pratica
Confronto diretto con il Dott. Izat.
3
Percorsi avanzati
Per consolidare e approfondire le competenze.
Dott. Mariwan Izat
40+
anni di ricerca e pratica
Il docente

Chi insegna il metodo

Il metodo è insegnato dal Dott. Mariwan Izat, medico chirurgo e fondatore dello Shaneder Institute.

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Ancona, ha completato la propria formazione a livello internazionale tra Italia e Stati Uniti, approfondendo la neuroriabilitazione osteoarticolare e le discipline del movimento. Da questo percorso di studio e ricerca è nato l'attuale Metodo Shaneder.

Da oltre quarant'anni applica, insegna e continua a sviluppare il metodo attraverso l'attività clinica e la formazione professionale.

Approfondisci su mariwanizat.com

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