Dott. Mariwan Izat
Oltre 40 anni di esperienza tra tradizione e innovazione
HANNO PARLATO DI ME




Il mio cammino inizia a 12 anni nel cuore del Kurdistan, dove la medicina è ascolto, rito e memoria.
Avevo dodici anni quando sono stato scelto per iniziare il cammino. Nel mio villaggio, la medicina non era qualcosa da studiare, ma da vivere. Mi hanno insegnato che il corpo parla e che la guarigione non va imposta, va risvegliata. Esiste già dentro ognuno di noi. Il compito del terapeuta è ascoltare, comprendere, accompagnare. Non correggere, ma guidare. È così che ho iniziato. E ancora oggi, continuo a imparare da ogni persona che incontro.
Erano anni duri. Anni in cui il mio popolo veniva perseguitato e i sogni sembravano destinati a spegnersi nel silenzio. Volevo diventare medico, ma intorno a me c’erano guerra, fughe, confini che cambiavano, e paura. Eppure, non ero solo. Mia madre ha custodito quel desiderio con me, anche quando sembrava impossibile. E i Maestri zoroastriani mi hanno aperto la strada: mi hanno accolto, mi hanno insegnato, mi hanno trasmesso ciò che non era scritto nei libri ma nel sangue della nostra terra.
Così è iniziato tutto: nel segreto, nella dedizione, nell’ascolto. E da allora, non ho più smesso. Quando terminai il mio primo ciclo di formazione, i Maestri mi affidarono un compito chiaro: portare quell’antica conoscenza fuori dal silenzio e confrontarla con la medicina moderna. Solo così, dicevano, avremmo potuto proteggerla dalla persecuzione. Solo così, un allievo avrebbe potuto diventare davvero un custode.
A 18 anni lasciai la mia terra e arrivai in Italia. Mi iscrissi alla Facoltà di Medicina e Chirurgia ad Ancona, e più tardi mi specializzai in Malattie Infettive. Era l’unico modo per tenere viva la promessa. Ma la voce della mia terra non mi ha lasciato mai. Il Metodo Shaneder continuava a vivere dentro di me. Per questo ho deciso di integrarlo, senza mai tradirlo: con la neuro-riabilitazione psicomotoria, l’osteopatia e la chiropratica, studiando negli Stati Uniti. Così, passo dopo passo, è nato il ponte tra due mondi. E oggi quel ponte è diventato un metodo.
Aprire il Centro Shaneder non è stata una scelta strategica. È stato un passo naturale. Dopo anni di studio, pratica e cammino, sentivo il bisogno di creare un luogo dove ciò che ho ricevuto potesse essere restituito. Un luogo dove l’antica medicina curda potesse incontrare la scienza moderna, dove la tecnica fosse al servizio dell’ascolto, e dove ogni paziente venisse accolto come una storia unica, non come un caso da risolvere.
Oggi, dopo oltre quarant’anni di lavoro, ogni volta che inizio un trattamento ricordo a me stesso la stessa cosa: la guarigione è possibile, e io ho il dovere di custodirla con rispetto. Questa è, e sarà sempre, la mia missione: accompagnarti a ritrovare il tuo equilibrio, liberarti dal dolore, e aiutarti a riscoprire il potenziale di salute che è già dentro di te.
I miei valori
Empatia
Tradizione
Innovazione
Ogni paziente è come un pianoforte, chiunque può premere un tasto, in pochi sapranno comporre una melodia
La storia del metodo Shaneder®
Il Metodo Shaneder® nasce nella valle che porta lo stesso nome, nel cuore del Kurdistan.
Un luogo dove la medicina non era una scienza da studiare, ma un sapere da custodire.
Lì, la cura era un atto sacro, tramandato in silenzio da maestro ad allievo, con il corpo come libro e la natura come maestra.
Per secoli, questa disciplina è sopravvissuta nascosta, combinando manipolazioni osteoarticolari, ascolto profondo e riattivazione del sistema nervoso.
Un metodo che non si limita al sintomo, ma guarda alla totalità della persona: corpo, mente, storia.
Oggi, grazie al lavoro del Dott. Mariwan Izat, questa antica arte è viva e riconoscibile anche agli occhi della medicina moderna.
Integrata con studi universitari e tecniche riabilitative avanzate, è diventata un ponte tra mondi diversi, al servizio della salute di chi soffre.
Un metodo unico, nato dalla terra, affinato dalla scienza, guidato dall’ascolto.
Shaneder®
Le ombre delle farfalle
Il libro del Dott. Izat